Yoga

Yoga, la scelta intelligente

Yoga in sanscrito significa unione, integrazione. Creare un legame di interazione tra corpo, mente e spirito è il concetto che meglio descrive l’obiettivo di chi “fa Yoga”. Esistono varie forme di yoga e metodi di insegnamento tutti accomunati da un unico comune denominatore: “la ricerca dell’integrazione”

L’uomo è un essere meravigliosamente pensato, dotato di un apparato complesso e ineguagliabile: è al contempo corpo, mente e spirito.

Per un equilibrio perfetto che tuteli l’organismo da malattie di ogni genere, da quelle fisiche a quelle mentali l’essere umano deve mantenere uniti e in armonia questi tre elementi che lo caratterizzano.
L’uomo comune vive diviso, non permette al suo corpo, alla sua mente e allo spirito di operare in sinergia.
Ciò lo rende vulnerabile sia fisicamente che mentalmente e per sempre interdetto alla possibilità di attingere alla realtà della vita ed al suo vero significato.
Osservando la gente per la strada è facile percepire sintomi di una sofferenza diffusa, sguardi assenti e posture scorrette.
In una società priva di certezze e punti di riferimento cardine, scandita da ritmi frenetici dove tecnologia e superindustrializzazione rendono l’uomo prigioniero del sistema e alienato dalle proprie radici, che accrescendo a dismisura i suoi bisogni e per soddisfare i quali adotta un comportamento convulso nell’atto di consumare ad ogni costo; non ci si deve stupire se le persone sopravvivano facendo i conti con molte problematiche inesistenti fino alla metà del secolo scorso.
Da un lato una peggiore qualità della vita nonostante l’enorme progresso della medicina che, benché sia riuscita a debellare molte malattie un tempo letali, oggi deve affrontare nuove patologie per lo più “croniche” con diffusione esponenziale.
Dall’altro le leggi della natura infrante i cui processi alterati causano la contaminazione dell’aria, l’inquinamento delle acque ed il surriscaldamento globale.
Yoga la parola chiave: tutelare la propria salute attraverso un corretto stile di vita; imparare a percepire se stessi rafforzando il rispetto e la comprensione di sé; conquistare maggior autostima e fiducia in se stessi e conseguire la determinazione necessaria per individuare le priorità tralasciando il superfluo.
Preferire una condotta dove prevalga il valore etico, scegliendo consapevolmente, è il primo passo verso un processo di trasformazione che vedrà l’uomo nuovo più responsabile nell’impegno sociale per proteggere e salvaguardare se stesso, l'umanità e il nostro pianeta.

Hatha Yoga

L’Hatha Yoga insegna le “Asana” (posizioni), esercizi fisici di origine antichissima che in breve tempo rafforzano l’efficienza muscolare migliorando la postura e impedendo l’insorgere di affezioni a carico dell’apparato osteoarticolare (artrite, artrosi).
Migliorano circolazione sanguigna e peristalsi intestinale, si potenziano metabolismo, attività digestiva, attività mentale e in breve tempo, stress e stati depressivi sono solo un brutto ricordo.
Lo yogi dovrà assumere la positura “asana” e restarvi senza desiderare di muoversi ed essere tuttavia in grado di rilassarsi nella posizione. Dovrà esserci quindi una combinazione ideale tra immobilità e rilassamento.
Lo Yoga è una scienza esatta e come tale dunque non si limita all’insegnamento di semplici esercizi fisici, ma nella pratica si costituisce una vera e propria relazione tra corpo e respiro.
Il modo corretto per mantenere la posizione, è quello senza tensione muscolare, in uno stato di immobilità e di respiro consapevole; qualunque pratica di Hatha Yoga che perda di vista questo concetto fondamentale di “asana” (mantenimento della posizione in assenza di tensione e nel respiro consapevole) esce dall’essenza propria dello yoga diventando espressione dell’Ego. L’aspirazione prima quindi di chi si avvicina alla pratica di Hatha Yoga sarà quella di entrare in uno stato di rilassamento ed esecuzione del movimento dove la volontarietà si ridurrà sino a diventare un riflesso.
La sequenza dinamica è il risultato della sincronicità nella successione di più posizioni e la giusta respirazione creando un movimento flessuoso ed equilibrato.
L’attenzione necessaria per l’esecuzione della postura o di una sequenza rallenta il flusso dei pensieri allenando la mente alla concentrazione.
Il processo della respirazione è di due aspetti: volontario e involontario.
Scopo dello yogi sarà quello di rendere sempre di più questo processo “volontario” intervenendo sul flusso del respiro con tecniche e regole precise: il “Pranayama” (controllo del “prana” - l'energia vitale), mediante il quale, il “Prana” (forza vitale) contenuto nell’aria che respiriamo, viene veicolato attraverso i canali energetici per nutrire insieme all’ossigeno gli organi del nostro corpo.
Il passaggio del “prana” nel corpo fisico determina infatti l’ossigenazione dei tessuti muscolari ed una liberazione delle “nadi” (canali energetici attraverso cui il soffio vitale passa).
Mantenendo sotto controllo la respirazione, i sistemi fisico e mentale sono anch’essi sotto controllo.
Con la pratica del “pranayama” quindi lo yogi è in grado di controllare il sistema nervoso mentre la mente si alleggerisce passando da uno stato di “caos” ad uno di “quiete”.
 
Il controllo e la consapevolezza della respirazione permette di agire sui propri sensi, rallenta e riduce il flusso di pensieri continui che affollano la mente restituendole la giusta quiete indispensabile per la concentrazione necessaria per la meditazione.
È dunque il respiro che fa da tramite come un ponte verso la propria consapevolezza nella coscienza profonda, nella quiete silenziosa, per intraprendere il processo di purificazione attraverso la fase successiva della meditazione.
Ricercatori scientifici a seguito di approfonditi studi e test eseguiti su persone che praticano con regolarità la meditazione, hanno confermato l’efficacia della stessa nel miglioramento della salute fisica e mentale. È utile contro lo stress, gli stati d’ansia, l’ira, combatte l’insonnia e la depressione. Il livello di coscienza sarà tale da riuscire ad immergersi nel proprio corpo per sentire ciò “che è”  e “come è”  aprendosi al processo di liberazione dal proprio ego e permettere a stati tensivi di annullarsi.
Grazie alla meditazione la mente diventa brillante e creativa. Migliora il rapporto con se stessi e la modalità di gestire le relazioni interpersonali; con la pratica costante della meditazione la qualità della vita fa un balzo quantico verso la serenità e la gioia di vivere nonostante le inestimabili contrarietà e difficoltà che fanno parte del mondo in cui viviamo.