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⚜️I NOSTRI PROSSIMI INCONTRI DI YOGA
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l'immmagine raffigura canti e balli
MANTRA YOGA

Mantra Yoga

Mantra significa letteralmente “protezione” (tra) della “mente” (mana).

Quella del mantra è una vera disciplina di meditazione e yoga, una delle più antiche.

Nei Veda, si dice che il mantra si è manifestato insieme alla creazione, direttamente dal mondo spirituale, per aiutare gli esseri incarnati a ritrovare la via del cuore.

Come dice la Bibbia “All’inizio fu il verbo”.

Sono migliaia i mantra, ma tutti evocano nomi o qualità del Divino.

Recitandoli costantemente con amore ci connettiamo con il Divino e la frequenza del mantra entrando attraverso il suono trasforma la nostra coscienza.

Entrare in meditazione cantando i nomi Divini ha il potere di abbattere le barriere che mantengono

l’individuo separato dal Sé Superiore e purificare la mente per preparare l’individuo all’esperienza mistica.

La meditazione sui mantra è l’arte di trasformare l’oscurità in luce, l’odio in amore, la rabbia in perdono…..

E’ un’opera di bonifica che ci consente di conoscere noi stessi e l’universo in cui viviamo.
(Cit)

 

Antonio Governale (Atandrita)

dal 1982 segue un percorso spirituale, attualmente è discepolo di Marco Ferrini.

Fin dall’inizio del suo cammino ha mostrato una particolare inclinazione per la musica tanto da qualificarsi come esperto Kirtaniya (colui che conduce i canti spirituali).

CORSO DI YOGA PER BAMBINI

 

Lo yoga è un’antica disciplina nata in India e ampiamente diffusa anche nel mondo occidentale. E’ una pratica molto ricercata dagli adulti e nell’ultimo periodo si è diffusa anche nel mondo dei bambini, sia nelle scuole che nei centri privati.

Lo scopo del corso è portare lo yoga ai piccoli attraverso un percorso e un metodo di insegnamento specifico, che si propone di “nutrire” i bimbi e allo stesso tempo accompagnarli nella loro crescita fisica, psichica ed emotiva, per giungere alla scoperta di sé.

IL METODO

Nel corso di yoga per bambini che propongo viene utilizzato il metodo Balyayoga®, un metodo nuovo, studiato appositamente per i bambini e che si ispira alla più antica tradizione yogica.

Balya in sanscrito significa “infanzia” e in italiano questa parola ci riporta subito a quella figura che si prende cura dei bambini allevandoli e nutrendoli con amore.

Tutto parte dal divertimento e dal gioco, gioco attraverso il quale è possibile entrare in relazioni con il bambino. Gli incontri si aprono con esercizi di conoscenza, di riscaldamento, di respirazione pensati su una base ludica che permettano al bambino di divertirsi, muoversi, conoscere e imparare.

Si passa poi allo svolgimento delle asana, le posizioni che ci insegna lo yoga, pensate per i bambini e diverse da quelle per gli adulti. Anche le asana sono presentate al bambino in chiave ludica e giocosa per favorire la creatività e l’apprendimento; ricordano gli animali e gli elementi della natura.

La respirazione è una parte importante anche per I bambini e viene insegnata attraverso semplici esercizi e giochi. Le asana insegnate ai bambini non sono associate ad una tecnica di respirazione rigida, apnea e ritenzione del respiro vengono evitate.

Dopo lo svolgimento delle asana vi è una parte dedicata all’automassaggio che ha un effetto calmante e rilassante sulla mente ed è per il bambino un momento di coccola e per prendersi cura di sé.

La fase finale è quella dedicata al rilassamento e alla meditazione: dopo una parte dinamica si porta il bambino a momenti di silenzio, concentrazione e interiorizzazione per favorire la ricerca del proprio Sé.
La capacità di rilassarsi porta diversi benefici per i bambini e si traduce in un maggiore ascolto del proprio corpo: una riduzione dello stress e dell’ansia, una migliore concentrazione, un aumento dell’autostima, una diminuzione dell’aggressività e un miglioramento della socializzazione.

Lo yoga diventa così un percorso psico-fisico che accompagna e aiuta i bimbi nella loro crescita.

STORIE PER CRESCERE, STORIE CON LE ASANA, ATTIVITÀ CON I MANDALA, CAMPANE TIBETANE, CARTE CON LE ASANA.

Questi sono altri strumenti utilizzati durante gli incontri per favorire nei bambini lo sviluppo della fantasia, della creatività, della manualità, l’apprendimento e il divertimento.

 

INSEGNANTE

Arianna Avantario

Laurea in Scienze dell’Educazione -Università degli Studi di Milano Bicocca

Insegnante Yoga per Bambini, certificata Csen

metodo Balyayoga®

cel. 3394411047 – ariannaavantario@yahoo.it

 

studiamo da vicino cos'è l'equilibrio
Lezione di anatomia con Camilla Meneguzzo

 

Yoga e “anatomia” dell’EQUILIBRIO


Scopriamo cosa ci permette di stare in equilibrio o di ritrovarlo dopo averlo perso con Camilla Meneguzzo, la nostra Yoghini medico e chirurgo che tramite efficaci ed esaustive immagini – per rendere più comprensibile l’argomento – ci condurrà per mano alla scoperta della perfetta organizzazione e funzionalità del nostro corpo.

Che cos’è l’equilibrio?

E’ la capacità di percepire e adattare il movimento del corpo rispetto alla forza di gravità e ad altre forze esterne, ovvero è il rapporto ottimale esistente tra soggetto e ambiente circostante.

SAPEVATE CHE?….

I RECETTORI DELLA PROPRIOCEZIONE (sensibilità che ci permette di essere consapevoli della POSIZIONE del nostro corpo nello SPAZIO), contribuiscono per il 70% AL MANTENIMENTO DELL’EQUILIBRIO; percentuale di gran lunga MAGGIORE RISPETTO al contributo dato dalla VISTA (10%) e dall’apparato vestibolare dell’ORECCHIO (20%).

Conoscere l’anatomia del nostro corpo può essere un’esperienza illuminante.

Il corpo umano è il luogo sacro nel quale la nostra coscienza dimora durante il suo percorso verso l’evoluzione.” 

 

 

LA DANZA ORIENTALE

testo di: Mona Kafelebasi

La danza del Ventre è una forma d’espressione metaforica, che si nutre della simbologia del femminile.

Un’arte di natura sensuale non disgiunta dall’esperienza del sacro.

Una forma artistica che valorizza la donna, il corpo, e l’istinto. La si potrebbe definire come un antidoto ai nostri tempi violenti.

La danza del Ventre è tradizionalmente praticata dalle donne, perché esprime interamente la femminilità, la vitalità e la sensualità.
E’ una
danza Sacra che si può considerare unica nel suo genere, con diversi stili che cambiano a seconda del Paese d’origine e per questo motivo a differenza di quanto possa esprimere la credenza popolare, questa danza non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia.

Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto.

La natura di questa danza veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità.

La Danza Orientale nella sua evoluzione

Le prime fonti scritte sono state raccolte e datate dal ‘700/’800 in poi; anche se non possono essere considerate del tutto attendibili a causa della scarsa conoscenza delle tradizioni e della cultura di questo paese da parte dei relatori.
In questi testi ci vengono descritte due figure diverse di danzatrici, anche se spesso confuse tra di loro:
le Almee (letteralmente significa saggia) e le Ghawazy (tradotto con il termine di zingara). Le prime erano artiste complete, che si esibivano quasi esclusivamente per le donne cantando, suonando, recitando e danzando. Avevano sicuramente uno stile più raffinato, mentre le Ghawazy si suppone fossero appartenenti ad un popolo nomade, di bassa estrazione sociale e si esibivano per le strade, nelle feste, davanti ad un pubblico anche maschile.
La Danza del Ventre comincia a farsi conoscere agli inizi del ‘900 attraverso apparizioni in contesti internazionali, affascinando e suscitando stupore e curiosità così da essere imitata e introdotta nei paesi occidentali in breve tempo. Anche il cinema hollywoodiano ebbe un notevole ruolo nella sua diffusione, tanto da “rilanciare” questa danza intorno agli anni’40/’50.
Furono gli europei a dargli il nome di danza del ventre.

Meditazione con Campane Tibetane, Gong, Strumenti Etnici

Le campane tibetane riproducendo la vibrazione sonora originaria dell’OM ci permettono di affrontare il tema degli effetti del suono sulla mente, sul corpo e sullo spirito dato che il modo più semplice di comunicare della materia cellulare vivente è tramite le vibrazioni sonore.
Questi suoni vibrazionali particolari aiutano il corpo ad abbandonare tensioni e agitazioni, distendono la mente e portandola dolcemente in stati di profondo rilassamento, riequilibrando stati ansiosi, riducendo insonnia e stress, ma soprattutto queste particolari meditazioni sono un tramite per aiutarci a scendere nel profondo di noi stessi, nel difficile compito di ricercare il nostro vero SE’.

Conduce GIULIANO ANNONI
Musicista e percussionista ha portato avanti la sua ricerca fino ad approdare ai suoni della musica orientale in cui ha trovato la sintesi di ciò che cercava. Discepolo diretto di Sri Satyananda, il figlio spirituale di Sri Ananda Moy Ma.
Ha così appreso il percorso del karma, bhakti e jnana yoga, e soprattutto la meditazione.
Affascinato dal suono vibrazionale delle percussioni, le campane tibetane e il gong ha iniziato ad usarli prima a livello personale, poi estendendo la propria esperienza nelle sessioni di meditazioni collettive in vari centri yoga e olistici.
Ha conseguito il diploma di massaggio sonoro professionale metodo bagno armonico. Coofondatore con Sri Atmananda (Simone Vanni) dell’Associazione Satyananda Mission.

Alla scoperta del corpo umano

Conosciamo meglio il nostro corpo

Il nostro corpo ci accompagna dalla nascita, ci prendiamo cura di lui troppo spesso solo per questioni estetiche.
In quest’incontro cerchiamo di familiarizzare con le parti che lo compongono per conoscerlo più a fondo.
Dall’asana (posizione) lo spunto per imparare a prendere più consapevolezza riguardo i muscoli, le articolazioni e le altre strutture di cui è fatto il nostro corpo, in relazione al movimento quando pratichiamo Yoga.

Scopriamo insieme come funziona questa macchina sofisticata e meravigliosa attraverso le illustrazioni spiegate in maniera più che esaustiva da Camilla Meneguzzo, la nostra Yoghini medico e chirurgo.
Pratichiamo seduta stante le asana proposte durante l’incontro, per sperimentare direttamente la teoria e consapevolizzarci all’ascolto e alla percezione di quei muscoli e articolazioni che attiviamo mediante il movimento.

Dunque non solo teoria

Ricordiamo inoltre che al nostro corpo dovremmo riservare il massimo rispetto, prendendocene molta cura: esso è il veicolo attraverso il quale possiamo sperimentare la nostra essenza eterna ed immutabile, il nostro sé più profondo.

 

lezione di yoga con rilassamento con campane tibetane
Yoga e campane tibetane

Yoga del Respiro

Un incontro condotto da Dejanira Bada, per presentare il corso “Yoga del respiro“, una pratica adatta a tutti, dove si presta molta attenzione alla costruzione delle āsana, incentrata sull’immobilità, la lentezza, il silenzio, l’ascolto interiore e del respiro.
Al termine della pratica, seguirà meditazione accompagnata dalle vibrazioni delle campane tibetane, suonate da Dejanira.